Giardino dei Sensi di Palazzo Taffini

Giardino dei Sensi di Palazzo Taffini

Tipologia:
Consulenza agronomica
Anno:
2010
Luogo:
Savigliano (CN)
Cliente:
Banca Cassa di Risparmio di Savigliano
Stato:
Realizzato

Il Giardino dei Sensi di Palazzo Taffini, fa parte del circuito dei beni culturali-paesaggistici denominato “Essenze del Territorio”: una rete per le vie sabaude dei profumi e dei “Sapori”, Paesaggi, giardini e coltivi che si distinguono per l’utilizzo di erbe aromatiche, piante officinali e colture orto-frutticole.
La configurazione a chiostro del giardino ne fa un’area favorevole alla collocazione di innumerevoli varietà di essenze aromatiche e officinali, in uno spazio in cui architettura e giardino si fondono, secondo il già consolidato modello tardo-rinascimentale di reinterpretazione dell’hortus conclusus, in cui il paesaggio diventa parte centrale di contemplazione della natura vegetale e dell’architettura circostante.
In questo spazio sono stati riproposti alcuni temi legati alla coltivazione di piante profumate e aromatiche, con particolare attenzione alle loro fragranze e colorazioni, all’alternarsi stagionale delle fioriture e alla loro capacità di stimolare i cinque sensi e la partecipazione del visitatore. Le specie botaniche sono individuate in base ai 5 sensi, in modo tale che i colori, i profumi e forme seguano gli andamenti stagionali.
Il Giardino dei Sensi trova ispirazione negli affreschi della Sala degli Dei (1638 – ‘45) al primo piano del Palazzo, dove l’iconografia pittorica è dedicata al tema della coltivazione dei fiori e della creazione dei giardini, e i cicli della natura sono rappresentati attraverso i segni zodiacali, il sole e la luna, i mesi e le stagioni, gli arnesi della lavorazione della terra, i miti dei fiori e delle piante, temi tratti dalle incisioni del De Florum Cultura di Giovan Battista Ferrari (trattato illustrato sui fiori ornamentali e il giardinaggio -1633).
Al centro del Giardino si trova un’installazione d’arte contemporanea dell’artista tedesco Franz Staehler dal titolo “La Palette del Pittore”, che fa riferimento al riquadro della Sala degli Dei, in cui la dea dell’Arte chiede alla dea della Natura di suggerirle i colori con i quali dipingere i fiori.

Realizzato in collaborazione con l’Arch. Marialuce Reyneri di Lagnasco

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