Creazione, cura e manutenzione del tappeto erboso

Il prato è da considerarsi un elemento centrale delle nostre aree verdi e dei nostri giardini. Corrisponde alla matrice su cui si fonda il giardino, la base sulla quale andiamo aggiungere alberi, cespugli e fiori. Molto spesso è anche la parte più utilizzata dei nostri giardini, dove facciamo le grigliate, dove ci rilassiamo al sole e dove i nostri animali passano il loro tempo. Purtroppo si pensa che avere un bel tappeto erboso sia una cosa difficile, o quasi impossibile, ma bastano alcuni piccoli accorgimenti per far si che il nostro prato risulti sempre bello, verde e fruibile.

Bisogna iniziare dalla fase di progettazione. Ogni volta che bisogna realizzare un tappeto erboso, è indispensabile andare a creare il giusto miscuglio varietale, in modo da poter garantire un turn - over stagionale delle piante e scegliere le specie più adatte all’esposizione del terreno e del futuro prato. Se ad esempio abbiamo un prato in pieno sole dovremmo scegliere un miscuglio con loietto (Lolium perenne L.), mentre se abbiamo zone di ombra dovremmo aggiungere della festuca (Festuca rubraL.). 
Per l’ottenimento di un buon tappeto erboso sono necessari anche i diserbi, soprattutto nella fase di impianto o di semina. Particolare attenzione va direzionata verso le dicotiledoni, ossia piante a foglia larga, in quanto particolarmente aggressive nella fase di post emergenze della plantula dal seme. 
Durante il corso dell’anno, una volta che il prato si sia formato e consolidato, sono necessarie altre concimazioni e diserbi, in modo da mantenere il nostro tappeto erboso verde e privo di infestanti. 

Per approfondire l’argomento: A.Panella, P. Croce, A. De Luca, M. Falcinelli, F.S. Modestini, E. Veronesi, Tappeti erbosi, Calderini Edagricole, Bologna, 2000 

Per consulenze tecniche: Dott. Agr. Manuel De Canal, Parterre – Fine Landscape & Art, Rivoli (To) 

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